Reach
Il reach è il pubblico che ha visto un'uscita. Per l'editoriale online, il pubblico della testata per quella pagina o sezione. Per la carta, la tiratura. Per la televisione, gli ascolti.
Il reach è il punto da cui parte il calcolo: quante persone potevano vedere quel lavoro. Tutto ciò che segue dice quanto valeva.
CPM
Il CPM è il costo per mille: quanto costerebbero mille impression se le avessi comprate. È il ponte fra un numero di pubblico e un numero in euro.
Il CPM cambia per canale e per mercato. Mille lettori della carta italiana e mille spettatori di una storia non valgono la stessa cifra, e in Hilum la tariffa di ciascun canale è impostata per marchio.
VME
Il VME è il Valore Mediatico Equivalente: quanto valeva un'uscita, in euro, senza averla pagata. È il termine di settore, in inglese EMV.
Il VME di Hilum parte dal reach e da una tariffa per mille, poi applica una serie di moltiplicatori editoriali: quanto risalta il marchio, se c'era una copertina, come viene menzionato, il tono del pezzo, il livello e il mercato della testata.
Ogni uscita conserva i fattori esatti con cui è stata valutata, e la versione della formula da cui arrivano: così un numero registrato due stagioni fa resta leggibile con la formula che lo ha prodotto. Apri una qualsiasi uscita e i calcoli sono lì, sullo schermo.
Le uscite inserite a mano vengono valutate in modo più semplice — il reach per la tariffa per mille, senza moltiplicatori editoriali — perché nessuno ha letto il pezzo per assegnarli.
VME = reach × (CPM ÷ 1.000) × i moltiplicatori editoriali di quell'uscita
MIV®
Il MIV® è il Media Impact Value, la metrica di Launchmetrics per la stessa domanda, e quella più citata nella moda. È proprietaria.
MIV o VME: qual è la differenza?
Rispondono entrambi alla stessa domanda: quanto valeva quell'uscita?
- MIV®
- La metrica di Launchmetrics, la più citata in questo settore. È proprietaria.
- VME
- Il termine di settore più ampio, usato in ogni comparto, e non appartiene a nessuno.
Quello che conta ogni giorno non è l'etichetta, ma se la formula è aperta. Quella di Hilum lo è: ogni dato sullo schermo, ogni fattore conservato accanto all'uscita che ha valutato. È un numero che si può ripercorrere riga per riga, con un fondatore che pianifica la stagione o con un cliente che vuole vedere cosa ha reso il lavoro.
Posizionamento
Il posizionamento dice se il marchio portava il pezzo o se vi compariva: un credito principale, una menzione di supporto, un accenno di passaggio.
È il fattore che sposta di più il valore di un'uscita, e quello che premia la lettura più attenta.
Menzione e voce
La menzione è come compare il marchio: indossato, portato, nominato, usato nello styling. La voce è chi lo dice: la testata stessa, o una persona che la testata cita.
Un abito descritto da una critica e un abito nominato in una didascalia non sono la stessa uscita.
Tono
Il tono dice se l'uscita era positiva, neutra o negativa. E, separatamente, se era commercialmente positiva.
Una recensione può ammirare una collezione e dubitare che venda. Sono vere entrambe le cose, e contano entrambe.
Livello della testata
Il livello della testata è la posizione che occupa nella gerarchia che questo settore riconosce. Autorevolezza, non traffico.
Punteggio editoriale Hilum
Il punteggio editoriale Hilum è un percentile da 0 a 100 che confronta un'uscita con gli ultimi novanta giorni del tuo marchio.
Risponde a una domanda diversa dal VME: non quanto valeva, ma se è andata bene per noi. Un'uscita da 40.000 € è un trionfo per un marchio e un martedì qualunque per un altro. Il punteggio la legge sul tuo storico, non su una media di settore.
Tasso di attribuzione
Il tasso di attribuzione è la quota delle tue uscite che risale a un campione preciso che hai prestato.
È il segnale più chiaro che un programma campionario funziona: ogni punto è un'uscita che puoi ricondurre a una decisione che hai preso.